adoro il cielo


Adoro il cielo.
Starei ore con il naso in aria a guardarlo.

Quando è completamente limpido, il suo azzurro rasserena il mio animo ed io altaleno tra dolci ricordi e rosee speranze.

Basta un leggero soffio di vento perché venga invaso da nuvolette bianche che giocano tra loro, si rincorrono veloci, si fondono e si separano dando vita a fate senza bacchette magiche, ad orchi enormi capaci a trasformarsi in un battito di ciglia in principi su cavalli alati, a cani con la coda da gatto ed uccelli dalle forme più bizzarre.

La mia fantasia si scatena e la mia mente partorisce favole assurde.

E come si può rimanere indifferenti davanti al tenue rosa dell'alba, culla del sole nascente, o agli infuocati tramonti, o ai rossi squarci delle saette?

Adoro il cielo.

Nelle notti estive, quando sono lontana da lampioni, insegne pubblicitarie, lontana da questa grande città, mi piace stendermi supina e contare le sue stelle: dieci, cento, mille, ... e più guardo e più il cielo si riempie di stelle.

Cielo, ti adoro anche così come sei ora, senza colori, senza forme, senza vita: un gel sporco che invade la mia anima di profonda malinconia.

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