E quando ho visto che ti assottigliavi come un foglio di giornale e scivolavi di sotto la portafinestra e ti alzavi, spostato dal vento, verso il sole, diventando sempre più piccolo, finché non sei stato che un puntino nel cielo infinito, ho capito che mi avevi lasciata per sempre e che ormai appartenevamo a due mondi diversi e che non ti avrei dovuto mai più cercare.
E non ti ho più cercato nel sorriso di chi mi veniva incontro, nel passo frettoloso di chi camminava davanti a me, negli occhi di chi sbadatamente mi guardava, nella voce di chi mi parlava.
Non ti ho più cercato nei miei pensieri e nel mio cuore, per tema di farti del male.
Non ho più gridato il tuo nome.
Ho racchiuso tutto il nostro passato in un bauletto che aprirò quando il tuo mondo diventerà anche il mio.
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