Ciao amore mio,
lascia galoppare i miei pensieri silenziosi più di un bisbiglio.
Una stretta feroce attanaglia il mio cuore trascinandomi in un vortice di oblio, solitudine e mestizia.
Ho cercato inutilmente quel soffio di vento che sento come una tua carezza e mi sono sentita perduta, abbandonata.
Sono precipitata nel 17 novembre 1995 e un gran groviglio fatto di tutte le ansie, le speranze, le paure, le angosce, le preghiere, i dolori di quel giorno hanno fatto prigioniero il mio corpo e la mia anima.
Devo liberarmi e ritornare a quella serenità che ti fa vivere e mi fa vivere.
Ho bisogno di sentirti vivo al mio fianco, con la tua dolcezza e il tuo amore che accompagna ogni mio passo, che cancella ogni amarezza che questa vita terrena ineluttabilmente procura, che mi dà la certezza dei miei pensieri e delle mie azioni, che asciuga le mie segrete lacrime, che mai mi tradisce e mi abbandona.
Devo liberarmi, dico, ma so che nulla può né la mia volontà né la mia grinta.
Resto in questo angolino, sola, aspettando fiduciosa quel soffio di vento che sento come una tua carezza.
Ciao amore mio!

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