lui, lei e ...

Lui avanza con passo frettoloso verso casa, camminando sul bordo del marciapiede e lasciando che le macchine lo sfiorino.

Lei, dal terzo piano, scruta la strada che si snoda diritta. Appena vede una macchia nera muoversi dondolando tra il grande traffico, va nella sua stanza a ritoccarsi.
Labbra rosso ciliegia, una macchia informe su una faccia lunga, gialla, da malata.
I capelli neri scendono ispidi sulle spalle, senza grazia.
La camicetta, sbottonata con malizia, fa vedere un seno che non c'è.
Poi ritorna sul balcone e aspetta.

A. Chiancone
Il rumore della chiave che gira nella toppa ferma ogni gioco, smorza ogni risata.
Lui entra in silenzio, nessun bambino gli corre incontro, nessuna donna è lì sull'uscio per cingerlo con le sue calde braccia.
Va diritto nella sua stanza a cambiarsi e poi, una passata di rasoio e due gocce di dopobarba. Eccolo pronto.
E' lì alla finestra e ride e scherza con la sua vicina dalla testa di cavalla.

Sulla poltroncina verde damascata, ai piedi del grande lettone, siede una donna minuta, il viso tirato dalla stanchezza, dalla sofferenza.
Ad occhi chiusi ascolta il gran ciarlare dell'uomo.
Ogni risata è una pugnalata al suo cuore.
Ogni parola riempie di fiele il suo animo.
Le lacrime, timide, scorrono sul suo viso.
Cinque marmocchi, silenziosi, la raggiungono. Si siedono a cerchio intorno a lei, cingendo le sue gambe con le rosee braccine.
La guardano.
I loro occhi interrogano.
Lei accarezza i loro capi, si asciuga le lacrime e sorride.

Il cielo è passato dall'azzurro al rosso al nero e le finestre sono state chiuse.

Nessun commento:

Posta un commento